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mercoledì 23 luglio 2008

GIUSY SBANCA IL MERCATO DISCOGRAFICO

Prima da sette settimane nella classifica 'download più scaricato' prima da tre settimane nella classifica Artisti Giusy Ferrero non ci delude, anzi, straccia gli altri concorrenti di X Factor, per ora parliamo di mercato italiano, ma stare davanti a 'macchine per soldi' come Vasco Rossi e Madonna ( per dirne due) è una senzazione che dovrebbe far sentire Giusy piuttosto bene... Anche chi scrive è - sinceramente - molto contento, basta andare a vedere cosa abbiamo scritto quando l'abbiamo sentito 'una voce molto particolare', per capire il perchè. Di questo passo, Giusy si candida come fenomeno musicale di quest'anno, nonchè trascina X Factor come la trasmissione Tv con il più alto gradimento di questi ultimi tempi; anche stavolta, Simona Ventura, nonostante le critiche iniziali ha fatto 'centro', anche se a 'scoppio ritardato'...Intanto diciamo che all'uscita dei Dischi - che la produzione di X Factor ha voluto fare simultaneamente per ben 3 partecipanti - che Giusy avrebbe ricevuto più consensi' era prevedibile; quello che non era previsto è l'ampiezza di questo successo...Visto che abbiamo dichiarato il Nostro 'amore musicale' per questa ragazza, che oltre alla Sua voce è dovuto a quello che rappresenta per tantissimi come Lei, ci sentiamo di darle un piccolo consiglio: i mercati stranieri Ti aspettano, ad iniziare da quello europeo e poi quello sudmericano non Ti deluderanno, ma il vero Giusy'test' per musicisti di razza è il mercato inglese, ovviamente, passato il quale America e Giappone sono una passeggiata. D'altronde Leona Lewis insegna... Anche se per la sua voce stile 'Amy Winehouse' sarà molto difficile per Giusy, infatti la musica italiana è molto amata, ma come lettori da tutto il mondo ci continuano a dire, lo è perchè l'Italia fa pensare alle ( loro) vacanze, ad un paese di persone che sanno godersi la vita; all'arte, alla bellezza; alla buona cucina, al sole, al mare, all'amore, e solo se Giusy riuscirà a 'fondere' le caratteristiche del suo particolarissimo stile riuscirà ad ottenere quel giusto riconoscimento che merita. D'altronde, fino ad adesso ci è riuscita, speriamo che continuino; Lei così e il Suo staff a consigliarla bene...
Tornando al mercato discografico, potremmo definirli gli anni della 'Rivoluzione musicale tecnologia', quelli che stiamo vivendo. X Factor versione Italiana rimarrà, forse , come 'simbolo' di questa fase nel Nostro paese. Se i dati della Fimi - Federazione Industria Musicale Italiana - ci dicono dell'exploit di Giusy proprio sulla nuovissima classifica 'download più scaricati', dall'altro sempre la FIMI tira fuori una proposta che sa di 'Caduta delli Dèi' , di Viscontiàna memoria... Ma ci siamo mai chiesti cos'è il copyright? Se ci sono 5,6 milioni di persone di persone che 'lavorano in Europa grazie al copyright', come sostiene la Ue, io potrei rispondere che nel mondo, grazie ad internet, ci potrebbero essere 560 milioni di persone che potrebbero lavorare ABOLENDO il copyright, come stanno dimostrando decine di migliaia di blogs indani, pakistani e sudamericani; persone provenienti dal cosidetto '3° mondo', che solo grazie alla pubblicità nei loro Blog riescono ad avere un lavoro immettendo in rete Mp3, films e quant'altro, siti in 'crescita geometrica' da almeno un anno; ecco un 'pszzo' significativo di un famoso articolo americano circa il diritto di copyright tradotto in italiano: lo inseriamo in modo che ognuno si faccia un'idea personale di quello che sta realemente accadendo e perchè stà accadendo, circa questo 'diritto di proprietà sulla produzione di idee' assolutamente fuori dal mondo reale, secondo il Nostro parere, visto che fino a prima del 1600 sono sempre esistiti libri, cantanti, musicisti e scirittori, anche se non è mai esistito il copyright, uno dei fondamenti di un tipo capitalismo da riformare; ma ecco un 'pezzo' dell'articolo in questione: "Il copyright è un sottoprodotto della privatizzazione della censura governativa nell’Inghilterra del sedicesimo secolo. Non ci fu alcuna sollevazione di autori che improvvisamente chiedevano il diritto di impedire agli altri di copiare i loro lavori; gli autori, ben lontani dal vedere la copia come furto, generalmente la vedevano come adulazione. La maggior parte del lavoro creativo è sempre dipeso, allora e oggi, da una diversità di fonti di finanziamento: commissioni, lavori d’insegnamento, concessioni o stipendi, patrocinio, etc. L’introduzione del copyright non cambiò questa situazione. Ciò che esso fece fu consentire un particolare modello di business – la stampa di massa con distribuzione centralizzata – per rendere disponibili poche opere fortunate ad un’udienza più ampia, con considerevole profitto dei distributori.

L’arrivo di Internet, con la sua distribuzione istantanea a costo zero, ha reso obsoleto quel modello di business – non soltanto obsoleto, ma un ostacolo a quei grandi benefici che si dichiarava che il copyright dovesse portare in primo luogo alla società. La proibizione al popolo di condividere liberamente informazioni non serve a nessun altro interesse che a quello degli editori. Anche se le industrie vorrebbero farci credere che la proibizione della condivisione è qualcosa che ha a che vedere con il consentire agli artisti di guadagnarsi da vivere, la loro affermazione non regge nemmeno ad un esame superficiale. Per la grande maggioranza degli artisti il copyright non porta alcun beneficio economico. Vero, ci sono poche star – alcuni dei quali con grande talento – le cui opere sono appoggiate dall’industria; essi ricevono la parte del leone dell’investimento in distribuzione e in modo analogo generano il profitto più grande, che viene condiviso con l’artista in termini migliori dell’usuale, perché la posizione contrattuale dell’artista è più forte. In modo per niente incidentale, queste star sono quelli che l’industria sostiene come esempi dei benefici del copyright.

Ma trattare questi piccoli gruppi come rappresentativi vorrebbe dire confondere il marketing con la realtà. La vita della maggior parte degli artisti non appare per niente simile alla loro e mai lo sarà, nell’attuale sistema basato sul profitto. Ecco perché lo stereotipo dell’artista impoverito rimane vivo e vegeto dopo trecento anni.

La campagna dell’industria editoriale per mantenere il copyright è intrisa di puro interesse personale, ma ci forza ad una scelta chiara. Possiamo guardare a come gran parte della nostra eredità culturale viene contenuta in una macchina per vendere e rivenduta a noi dollaro per dollaro – oppure possiamo riesaminare il mito del copyright e trovare un’alternativa."
Se volete leggere l'intero, interessantissimo articolo andate qui: http://www.ilsecolodellarete.it/fks/approfondimenti/storiacopyright.htm
O la versione dei Produttori/Editori Fimi qui: http://www.fimi.it/miti.php
Almeno potete farvi un'opinione meno 'di parte'....
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lunedì 30 giugno 2008

Giusy, Cluster ed Ilaria: i nuovi album

Sono stati presentati il 27 a Milano i nuovi album di Giusy: "Non ti scordar mai di me", dei Cluster, "Enjoy the silence" e di Ilaria: "Suono al naturale". Gli album sono delle raccolte delle canzoni che hanno cantato nel programma, più alcuni 'inediti' . In particolare sembra che l'album di Giusy stia vendendo veramente forte, e Noi ne siamo felici, visto che se lo merita. La canzone che dà il titolo all'album 'Non ti scrodare mai di me' è scritta da Tiziano Ferro e da Roberto Casalino. Naturalmente ci sono stati i primi 'Mp3' che già sono in circolazione, a riguardo, viste le molte richieste che ci sono giunte la risposta è no, non pubbliceremo nessun Mp3 di questi ragazzi, come nel Nostro stile, come nell'altro sito di musica italiana, dove l'abbiamo ampiamente spiegato, anche se siamo per la libertà intelettuale in internet e potremo usare degli strumenti legali siamo contro a farlo anche per delle Pop Star affermate, pensate per questi ragazzi... Speriamo solo che la legge cambi ed il diritto d'autore per le canzoni non duri più di un anno invece degli attuali 30. Sarebbe un bene anche per i cantanti che farebbero più concerti e per le case discografiche stesse, che dovrebbero rivedere solo le Loro politiche di vendita, ma a conti fatti ritornerebbero a vendere come negli anni '60 e '70 ai tempi d'oro dei dischi. In questo modo le persone saranno più portate a seguire le regole inoltre dopo un anno le canzoni potrebbero essere usate per pubblicizzarne delle nuove, a tutto beneficio di chi lavora con la musica. Comunque ecco la canzone 'Non ti scordar mai di me" cantata da Giusy nella serata finale.

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sabato 28 giugno 2008

Tony Maiello ad X Factor, le canzoni

TONY MAIELLO è nato a Castellamare di Stabia nell'89. Il suo peggior difetto è quello di non avere studiato canto un granchè, ma ha molte doti a nostro avviso, tra le quali quella di poter migliorare tantissimo sia la voce che lo stile, cose dovute sia alla Sua giovane età sia perchè , in pratica, è un'autodidatta. Parte del suo miglioramento lo si può notare anche guardando i video della Sua partecipazione da X Factor, qua sotto. Se ascoltate le prime interpretazioni fatte nel programma e le confrontate con le ultime ve ne accorgerete. Toni Maiello si è qualificato al quarto posto, riuscendo ad entrare in finale. Per uno che era stato escluso da 'Amici' non è poco. Inoltre Tony rispetto agli altri ha una marcia in più: si tratta della Sua immagine. E' un bel ragazzo: occhi azzurri ed un viso con lineamenti ben demarcati ne fanno uno di quei cantanti che solo con l'immagine possono far vendere dischi. Non è una critica, ma una constatazione. In una società 'dell'immagine' questo è un lato del 'marketing' che è molto importante. Ci sono decine di 'Boy Band' e di 'Baby-Stars' che hhanno nell'immagine il Loro punto di forza, anzi a volta hanno in pratica solo quello; Tony inoltre ha una bella voce intonata e una vera passione per la musica. doti che potrebbero portarlo veramente lontano. Credo che se il ragazzo si applicherà nello studio del canto, continuando a 'sfruttare' l'onda lunga della popolarità che gli deriva dalla partecipazione ad X Factor potrebbe avere veramente un grande successo. Andando in giro per Forum e siti dedicati, si possono trovare centinaia di commenti di ragazzine in estasi per Lui. Continua...

venerdì 20 giugno 2008

I SEIOTTAVI A X FACTOR

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I Seiottavi con le loro coreografie, la loro professionalità e la 'voglia di fare' mi avevano entusismato: un vero simbolo per tutti quei ragazzi di posti dove di lavoro ce n'è poco: hanno preso una cosa che amavano e l'hanno fatta diventare mesitere. quello che tutti dovrebbero fare, ma di esepi così X Factor, naturalmente, ne è piena, forse proprio per questo piace così tanto ai giovani: un posto dove finalment è il talento, lo studio e l'impegno a dominare. Un caso veamamente unico nell'ambito dello spettacolo. Avevamo già detto di quale importanza avessero i gruppi nel panorama musicale vocale italiano. oggi finalmente, a bocce ferme, possiamo sinceramente dire che i SeiOttavi era per Noi, prima dell'arrivo di Giusy il gruppo favorito. I Seiottavi hanno anche un Loro sito web ufficiale ottimamente avviato http://www.seiottavi.com/ , indispensabile oggi come oggi per chi voglia fare della musica la propria professione; d'altronde aprire un sito 'ufficiale' non è poi così dificile; il vero problema di questi tempi, per suona è pubblicare musica; una crisi che prende un pò tutto il settoe e che in poco tempo ha bruciato il 30% dei posti di lavoro ( dati dichiarati dal direttore del settore: la Fimi) dall'avvento del digitale, ma io rimango dell'opinione che i musicisti debbano guadagnare con i concerti, esibendosi dal vivo. Chi non lo fà è perchè non ne è in grado ( tecnicamente); le registrazioni dovrebbero essere solo un 'di più', proprio come fanno migliaia di musicisti che cercano di farsi conoscere per le Nostre piazze, nei Teatri o nei piccoli Jazz Club, vendendo i propri Cd a fine spettacolo a persone che, se saranno soddisfatte, compreranno sicuramente un Cd per avere con sè un ricordo di canzoni e melodie accattivanti. I Seiottavi, in realtà sono sette... e cioè: Elisa Smeriglio - soprano; Chiara Castello - mezzosoprano; Alice Sparti - contralto; Vincenzo Biondo - tenore e arrangiamenti; Kristian Thomas Cipolla - tenore beat box; Vincenzo Gannuscio - basso; Massimo Sigillo' Massara - basso, effetti e arrangiamenti.Già dal provino avevano mostrato la loro tendenza a 'fare spettacolo', avevano portato la sigla 'l'Uomo Ragno' riveduta e corretta. Nello svolgersi della trasmissione, dopo circa due mesi, hanno potuto far vedere quanto valevano e, visto che anche Loro non sò quanto fossero completamente in regola con i dettami di X Factor, in quanto avevano già pubblicato un primo timido disco; 'un'opera prima' -si sono formati solo nel '05- e dopo aver interpretato diversi 'Musical', genere che finalmente sta tornando in auge anche nei teatri italiani ( ma non si chiamavano opere? mah...), secondo i dati presi dal loro sito ufficiale. Sicuramente chi ha seguito X FACTOR dal principio ha avuto come il sottoscritto la sensazione che tra i concorrenti presenti i Seiottavi avevano tutte le carte in regola per poter arrivare in finale, anzi per dirla nei giusti termini avevano quell'X Factor in più che poteva portarli lontano, forse è stato l'arrivo di altri nuovi gruppi con le loro stesse caratteristiche di 'spettacolarizzazione' come dichiara Max "Massimo Sigillo' Massara" un pò 'la mente' del gruppo , in un'intervista. Un difetto? Ad eliminazione avventuta se la sono presa con Morgan e questo non è bello, visto che a cantare nel palco c'erano loro e non l'ex di Asia Argento... Ognuno deve essere responsabile di ciò che fà e non prendersela con chi gli stà attorno, è un atteggiamento da bambini; peccato, una brutta caduta di stile. Ma vediamo questa partecipazione dei sette Seiottavi a X Factor.
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Attenzione: questo NON è il Blog Ufficiale della trasmissione Tv X FACTOR